Posts mit dem Label Freddie Mercury werden angezeigt. Alle Posts anzeigen
Posts mit dem Label Freddie Mercury werden angezeigt. Alle Posts anzeigen

Sonntag, 7. Juni 2026

Sei birrifici di Monaco, festival della birra e tradizioni

 Consiglio su Monaco: le taverne, i *Biergarten* e i tendoni tradizionali dei birrifici di Monaco 

 

*Biergarten* affollati a Monaco: sei birre monacensi che dovete assolutamente provare! ... E allora, tutti a Monaco! ... — Con i suoi festival della birra, questa splendida città sull'Isar merita sempre una visita...


Monaco ospita sei grandi birrifici: Augustiner, Hacker-Pschorr, Löwenbräu, Hofbräu, Paulaner e Spaten; ognuno di essi possiede numerose taverne e *Biergarten* (giardini della birra) ENGLISH - DEUTSCH - ITALIANO - FRANÇAIS

 

 

Monaco. Nel cuore della città, un particolare *Biergarten* cambia la birra in evidenza ogni cinque o sei settimane: presso il giardino della birra situato al Viktualienmarkt, i visitatori possono gustare una diversa birra monacense ogni poche settimane, sia in piedi al bancone che seduti nel giardino stesso. A proposito: potrete assaggiare tutte e sei queste varietà di birra anche alla 191ª edizione dell'Oktoberfest di Monaco, che si terrà sulla Theresienwiese dal 19 settembre al 4 ottobre 2026... magari nell'arco di sei giorni: una *Maß* (boccale da un litro) al giorno... Le taverne e i *Biergarten* appartenenti a ciascun rispettivo birrificio si trovano sparsi in tutta Monaco. Per inciso, la Giornata Internazionale della Birra si celebra in tutto il mondo ogni anno il primo venerdì di agosto; nel 2026, questa ricorrenza cadrà il 7 agosto! In momenti come questi, c'è solo una cosa da dire: un caloroso benvenuto nella splendida e cosmopolita città di Monaco... o, come dicono spesso i bavaresi ai turisti all'interno dei tendoni della birra: "Hock di her, dann san ma mehr!" (Accomodati pure: più siamo, meglio è!).
 
2 Maß Hacker Pschorr im Festzelt auf dem Münchner Oktoberfest, Foto: A. Waess


Il *Reinheitsgebot* e il "Test dei Lederhosen": se i calzoni di pelle restavano appiccicati alla panca, la birra aveva superato la prova... Dunque, rotta verso Monaco! — questa splendida città, con i suoi festival della birra, merita sempre il viaggio. A parte acqua, malto, luppolo e lievito, nulla più è ammesso nel tino di fermentazione — e i sommelier della birra ne conoscono ogni varietà.
Un *Maßkrug* (boccale da un litro) in un tendone della birra a Monaco. Foto: Helga Waess


Augustiner-Bräu: Una gioia per il cuore! — Il birrificio Augustiner è il più antico di Monaco.


Il birrificio fu fondato nell'anno 1328, il che lo rende il più antico birrificio di Monaco ancora in attività. L'Augustiner-Bräu ha sempre rifuggito la pubblicità e ha costantemente utilizzato una caratteristica bottiglia panciuta, mentre altri birrifici adottavano la snella bottiglia "NRW" per l'imbottigliamento. Il birrificio Augustiner è situato a sud dei binari ferroviari, su Landsberger Straße, nei pressi del ponte Hackerbrücke; chiunque vi passi davanti in auto ne riconoscerà il lungo muro in mattoni.

Ma torniamo brevemente alla storia: già nel 1328, i monaci dell'Ordine Agostiniano producevano la loro prima birra — una bevanda che guadagnò rapidamente popolarità in tutta la Baviera. Il birrificio "Augustiner" fu privatizzato nel 1817. Ancora oggi, l'etichetta della Augustiner *Hell* (lager chiara) è ornata dall'immagine del monaco agostiniano panciuto. 
 
Copertina del libro – Peter Hince, *QUEEN INTIM*, raffigurante "Freddie Mercury con una bottiglia di birra Augustiner" – Foto: A. Waess


Freddie Mercury, che visse a Monaco per quasi dieci anni, è ritratto sulla copertina del libro *QUEEN INTIM* mentre regge una bottiglia di birra Augustiner. Questa immagine iconica di Freddie con la birra Augustiner è disponibile per l'acquisto come fotografia d'arte — firmata e in edizione limitata — presso la Stephen Hoffman Gallery Als Fotokunst kann man dieses Ikonische Motiv von Freddie mti dem Augustinerbier in der Galerie Stephen Hoffman signiert und in limitierter Auflage erwerben (il link rimanda al sito web della galleria; situata in Prannerstrasse 5 — sul retro dell'Hotel Bayerischer Hof!). La galleria ospita attualmente la mostra "Marilyn Monroe – 100th Birthday" "Marilyn Monroe - 100th birthday", che celebra il fatto che MM avrebbe compiuto 100 anni il 1° giugno 2026.

Questa foto è stata scattata da Peter Hince — fotografo, autore e, per molti anni, capo roadie della rock band QUEEN — presso i Musicland Studios, situati all'interno dell'Arabella-Haus a Monaco di Baviera. In questo post del blog:

I Queen con Freddie Mercury, di Peter Hince, Monaco – Consigli di lettura – Storia della musica: La rock band QUEEN. Lettura consigliata: Peter Hince, *QUEEN INTIM: Groupies, Gin und Glitter – Auf Tour mit Queen* (Groupies, Gin e Glitter – In tour con i Queen). Una mostra fotografica dedicata agli scatti di Peter Hince sui Queen inaugurerà a fine ottobre 2023 presso la Stephen Hoffman Gallery di Monaco. Dai tempi in cui facevano da gruppo spalla ai Mott the Hoople fino a diventare la rock band di maggior successo di tutti i tempi: Peter Hince ha accompagnato i QUEEN per oltre dieci anni.
 
Un cameriere porta un vassoio di boccali di birra (*Maß*) ai clienti dell'Oktoberfest di Monaco. Foto: Helga Waess.


Il birrificio Hacker-Pschorr fu fondato nel 1417, ovvero nel Tardo Medioevo.



La birra Hacker-Pschorr viene menzionata per la prima volta nei registri ufficiali nell'anno 1417. A quel tempo, il birrificio era già situato in Sendlinger Straße, non lontano dal Municipio (nello specifico l'*Altes Rathaus* — il Vecchio Municipio — che oggi ospita il Museo del Giocattolo). Ancora oggi, il ristorante "Altes Hackerhaus" si trova esattamente in questo stesso luogo.

A partire dal XVIII secolo, la coppia monacense formata da Joseph Pschorr e Maria Theresia Hacker portò la propria azienda ai vertici dell'industria birraria di Monaco. A seguito di una divisione ereditaria, i birrifici Hacker e Pschorr si scissero in due entità distinte, dando origine a due diverse varietà di birra. Per inciso, dal 1972 la produzione birraria è tornata a svolgersi sotto il nome congiunto di "Hacker-Pschorr".

L'ex complesso del birrificio era situato appena a sud del ponte Hackerbrücke. Oggi, Hacker-Pschorr fa parte del gruppo birrario Paulaner. Le tredici varietà di birra Hacker-Pschorr — alcune delle quali prodotte solo stagionalmente — vengono imbottigliate esclusivamente in bottiglie con chiusura a scatto. 
 
La Legge sulla Purezza di Monaco è stata celebrata all'Oktoberfest di Monaco. Foto: Helga Waess

La Löwenbräu fu fondata alle spalle della Frauenkirche, nel quartiere Löwengrube.


La sua produzione ebbe inizio nel Medioevo (alla fine del XIV secolo). Il nome "Löwenbräu" compare per la prima volta come marchio nei registri ufficiali nel 1746 (nel Registro delle Birrerie di Monaco). Nel XIX secolo, sotto la proprietà della famiglia Brey, il birrificio crebbe fino a diventare il più grande di Monaco. La birra celebrativa della Löwenbräu venne successivamente prodotta presso la sede di Nymphenburger Straße, dove ancora oggi si trovano la Löwenbräukeller e il suo *beer garden* in Stiglmaierplatz. Per inciso, il celebre Festival della Birra Forte (*Starkbierfest*) e la "Notte dei Costumi Tradizionali" (*Nacht der Tracht*) rimangono due degli eventi di punta di questa sede.

Das Münchner Reinheitsgebot wurde auf dem Oktoberfest in München gefeiert, Foto: Helga Waess

L'ex complesso del birrificio era situato appena a sud del ponte Hackerbrücke. Oggi, Hacker-Pschorr fa parte del gruppo birrario Paulaner. Le tredici varietà di birra Hacker-Pschorr — alcune delle quali prodotte solo stagionalmente — vengono imbottigliate esclusivamente in bottiglie con chiusura a scatto. La Legge sulla Purezza di Monaco è stata celebrata all'Oktoberfest di Monaco. Foto: Helga Waess

La Löwenbräu fu fondata alle spalle della Frauenkirche, nel quartiere Löwengrube.

La sua produzione ebbe inizio nel Medioevo (alla fine del XIV secolo). Il nome "Löwenbräu" compare per la prima volta come marchio nei registri ufficiali nel 1746 (nel Registro delle Birrerie di Monaco). Nel XIX secolo, sotto la proprietà della famiglia Brey, il birrificio crebbe fino a diventare il più grande di Monaco. La birra celebrativa della Löwenbräu venne successivamente prodotta presso la sede di Nymphenburger Straße, dove ancora oggi si trovano la Löwenbräukeller e il suo *beer garden* in Stiglmaierplatz. Per inciso, il celebre Festival della Birra Forte (*Starkbierfest*) e la "Notte dei Costumi Tradizionali" (*Nacht der Tracht*) rimangono due degli eventi di punta di questa sede.

Il leone sul frontone del tendone della Löwenbräu alla Theresienwiese – con la statua della Bavaria e la Ruhmeshalle (Sala della Fama) sullo sfondo. Foto: A. Waess



Dal 1997, il Gruppo Spaten-Franziskaner-Löwenbräu opera congiuntamente sotto il conglomerato birrario Interbrew – oggi InBev.


La canzone "In München steht ein Hofbräuhaus..." ("A Monaco sorge una Hofbräuhaus...") è famosa in tutto il mondo e funge da spot pubblicitario per la birra proveniente dal cuore della città. Questa birra viene prodotta fin dal 1589, anno in cui il Duca Guglielmo V istituì il suo birrificio ducale. Nel XIX secolo, il birrificio si trasferì in Innere Wiener Straße, dove lo spettacolare e celebre Hofbräukeller – dotato di un leggendario *Biergarten* – continua ad attrarre visitatori.
 
Il tendone della Hofbräu all'Oktoberfest di Monaco. Foto: A. Waess



Nel 1939, la Hofbräu passò sotto la proprietà statale. Il birrificio – ufficialmente noto come *Staatliches Hofbräuhaus in München* (Birrificio Statale Hofbräuhaus di Monaco) – è probabilmente il marchio di birra più famoso al mondo e fu originariamente fondato presso l'*Alter Hof*. La celebre Hofbräuhaus am Platzl, situata non lontano dal Viktualienmarkt, è oggi considerata uno dei monumenti più importanti della città. La birra stessa viene ora prodotta appena fuori città, nei pressi del quartiere fieristico.
 
Hofbräu Festzelt auf dem Münchner Oktoberfest, Foto: A. Waess


Hofbräuhaus am Platzl in München, Foto A. Waess

Il Birrificio Paulaner e il monaco "Fratel Barnaba"


Il Birrificio Paulaner fu fondato da alcuni monaci nel quartiere Au di Monaco. Era il 1634 quando i monaci dell'Ordine dei Paulaner produssero una birra passata alla storia come *Paulaner-Festbier* – una birra che viene servita all'Oktoberfest ancora oggi.
Birra Paulaner di Monaco trasportata all'Oktoberfest su un carro da parata. Foto: A. Waess


Ciò che inizialmente attirava solo i monaci, ben presto scivolò giù per le gole degli amanti della birra di Monaco sotto forma di *Bockbier* — una birra forte — prodotta secondo l'antica ricetta di Frate Barnaba. Qualche anno fa (nel 2016), la sede centrale del birrificio Paulaner si è trasferita dal celebre Giesinger Nockherberg — noto per il suo Festival della Birra Forte e per il famoso *Politiker-Derblecken* (una satira pungente ai danni dei politici) — al quartiere monacense di Langwied.

Gli uffici amministrativi del birrificio rimangono situati nel quartiere Au, in Ohmüllerstraße; proprio sopra di essi si trova il *Paulaner am Nockherberg* — un popolare *beer garden* nonché sede dell'annuale Festival della Birra Forte, caratterizzato dal tradizionale discorso cerimoniale e da spettacoli di cabaret musicale. Il birrificio Paulaner è uno degli sponsor dell'FC Bayern Monaco.
La Torre Paulaner e la Torre Löwenbräu durante l'allestimento dell'Oktoberfest di Monaco. Foto: A. Waess

 

Spatenbräu – Il marchio "Spaten" ha spillato la prima "Münchner Hell"


Anche il rinomato birrificio Spaten affonda le sue radici nel Medioevo, essendo stato fondato nel 1397. Tutto ebbe inizio in Neuhauser Gasse. In seguito, il birrificio si trasferì in Marsstraße, dove oggi ha sede la sua direzione amministrativa. Al pari di Löwenbräu e Franziskaner, il birrificio Spaten fa parte del gruppo birrario internazionale AB InBev.

Nel 1894, Spaten lanciò la "Münchner Hell", che divenne rapidamente un bestseller. Oggi, nell'area dell'ex birrificio sorge un museo per i visitatori, mentre la birra stessa viene prodotta nell'antica sala cottura della Löwenbräu AG.


"Un consiglio: bevi Spaten!" — questo è lo slogan pubblicitario esposto sopra il tendone della Spaten all'Oktoberfest di Monaco. Qui, i fusti della nuova "Wiesn-Bier" della Spaten vengono trasportati verso l'area del festival. Foto: A. Waess

ECCO I NOSTRI ARTICOLI sul Festival della Birra Forte a Monaco:


    Nockherberg, Giesinger Bräu, Hirschgarten, Hofbräukeller, Forschungsbrauerei, Donisl, Löwenbräukeller, Augustinerkeller... Perché a Monaco, la "quinta stagione" viene tradizionalmente celebrata con Festival della Birra Forte che si tengono in accoglienti taverne e imponenti birrerie. Chi, quando e dove? Scopri qui i locali e le date!

E poi ci sono altri mastri birrai da scoprire — leggi il nostro articolo sul blog:


     Stagione del Festival della Birra Forte — La mescita inizia nel 2025... Serie: Festival della Birra Forte a Monaco 2025... La Perlacher Forschungsbrauerei, la Giesinger Bräu e il Löwenbräukeller (con la sua birra "Triumphator") danno il via alla stagione del Festival della Birra Forte — Una degustazione di birre forti. = Starkbierfestzeit - 2025 wird ausgeschenkt ...  Reihe: Münchner Starkbierfeste 2025 ...  Perlacher Forschungsbrauere und Giesinger Bräu und der Löwenbräukeller mit dem Triumphator starten in die Starkbierfestzeit - Starkbierverkostung

LINK: Il nostro articolo sui birrifici di Monaco all'Oktoberfest, pubblicato sul nostro Blog di Arte e Cultura:


  OKTOBERFEST: La "Wiesn-Bier" scorre nei boccali. La birra dell'OKTOBERFEST di Monaco: la Wiesn-Bier del 2022. Sei grandi birrifici di Monaco forniscono la birra per l'Oktoberfest monacense. =   OKTOBERFEST: Das Wiesn-Bier fließt in die Maßkrüge. Das Münchner OKTOBERFEST-Bier: Das Wiesn-Bier 2022. Sechs große Münchner Brauereien liefern das Bier zum Münchner Oktoberfest

Montag, 1. Juni 2026

Munich Tip: Taverns, Beer Gardens and more

Munich Tip: The Taverns, Beer Gardens, and Traditional Tents of Munich’s Breweries

 

Packed Beer Gardens in Munich—Six Munich Beers You Simply Must Try! ... So, off to Munich! ... — With its beer festivals, this beautiful city on the Isar is always worth a visit ... 


Munich is home to six major breweries: Augustiner, Hacker-Pschorr, Löwenbräu, Hofbräu, Paulaner, and Spaten—each with numerous taverns and beer gardens ENGLISH - DEUTSCH - ITALIANO - FRANÇAIS

 

Munich. In the heart of the city, one particular beer garden rotates its featured beer variety every five to six weeks: at the beer garden located within the Viktualienmarkt, visitors can enjoy a different Munich beer every few weeks—whether standing at the bar or seated in the garden itself. Incidentally, you can also sample all six of these beer varieties at the 191st Munich Oktoberfest on the Theresienwiese grounds, running from September 19 to October 4, 2026 ... perhaps over the course of six days—one *Maß* (liter mug) per day ... The taverns and beer gardens belonging to these respective breweries can be found scattered throughout Munich. Incidentally, International Beer Day is celebrated worldwide every year on the first Friday of August—in 2026, this day falls on August 7th! At times like these, there is only one thing to say: a warm welcome to the beautiful cosmopolitan city of Munich ... or, as the locals in the beer tents often tell the tourists: "Hock di her, dann san ma mehr!" (Pull up a seat—the more, the merrier!) 

 

2 Maß Hacker Pschorr im Festzelt auf dem Münchner Oktoberfest, Foto: A. Waess

 Here is where the celebrations take place in Munich! 

 A look back at what we experienced most recently during the *Starkbierfest* (Strong Beer Festival) in the spring of 2026: Munich hotspots included Nockherberg, Giesinger Bräu, Hirschgarten, Hofbräukeller, Forschungsbrauerei, Donisl, Löwenbräukeller, and Augustinerkeller ...  Nockherberg, Giesinger Bräu, Hirschgarten, Hofbräukeller, Forschungsbrauerei, Donisl, Löwenbräukeller, Augustinerkeller ...  Wer, wann und wo? Hier Orte und Zeiten!  Who, when, and where? Find the specific venues and dates right here! And then there are also new brewmasters whose beers are proving popular—see our blog post: "Strong Beer Festival Season—Serving Begins in 2025..." (Series: Perlacher Forschungsbrauerei, Giesinger Bräu, and the Löwenbräukeller with its Triumphator). Starkbierfestzeit - 2025 wird ausgeschenkt ...  Reihe:  Perlacher Forschungsbrauere und Giesinger Bräu und der Löwenbräukeller mit dem Triumphator

 And: like "gold," the barley juice flows into the glass "safes."

A wonderfully golden wheat beer and a cool lager... Investing in beer is always a safe investment for culinary delights in Bavaria...

The Purity Law  - "German Beer Day"

Purity Law and beer test with lederhosen: If the bench stuck, the beer passed... So, off to Munich! ... - the beautiful city with its beer festivals is always worth a visit... Nothing but water, malt, hops, and yeast is allowed in the brewing kettle - beer sommeliers know all the varieties...


A stein in the Munich beer tent, photo: Helga Waess

 Augustiner-Bräu, gladden your heart! - The Augustiner Brewery is Munich's oldest brewery

The brewery was founded in 1328, making it the oldest brewery still in existence in Munich. The Augustiner-Bräu always refrained from advertising and always used a bulbous bottle, while other breweries used the narrow NRW bottle for bottling. The Augustiner Brewery is located south of the railway tracks on Landsberger Straße at the Hackerbrücke. Anyone passing by will recognize the long brick wall.

But back to history: The monks of the Augustinian Order produced the first beer to enjoy popularity throughout Bavaria as early as 1328. The "Augustiner" was privatized in 1817. The Augustiner Hell still bears the bulbous Augustinian monk as a label.


Book cover - Peter Hince, QUEEN INTIM, shows Freddie Mercury with a bottle of Augustiner beer, photo: A. Waess

Freddie Mercury, who also lived in Munich for almost 10 years, is depicted on the cover of the book "QUEEN INTIM" with a bottle of Augustiner beer. - This iconic photograph of Freddie with Augustiner beer is available for purchase as a signed limited edition photo art at the Stephen Hoffman Gallery / Galerie Stephen Hoffman (the link leads to the gallery's website at Prannerstrasse 5 - back of the Hotel Bayerischer Hof)!

The photo was taken by Peter Hince, photographer, author, and chief roadie for the rock band QUEEN in Munich at the Musicland Studios in the Arabella House. Queen with Freddie Mercury by Peter Hince, Munich - Book tip - Music history of the rock group QUEEN. Read: Peter Hince "QUEEN INTIMATE. Groupies, Gin and Glitter - On Tour with Queen" (Peter Hince "QUEEN INTIM. Groupies, Gin und Glitter - Auf Tour mit Queen" ) - The photo exhibition with Queen photos by Peter Hince begins at the end of October 2023 at the Stephen Hoffman Gallery in Munich. From the opening act for "Mott The Hoople" to the most successful rock band of all time - Peter Hince accompanied QUEEN for over 10 years.


A waiter brings a few steins to the guests at the Munich Oktoberfest, Photo: Helga Waess

 

The Hacker-Pschorr Brewery was founded in 1417, in the late Middle Ages.


Hacker-Pschorr beer was first documented in 1417. At that time, the brewery was already located on Sendlinger Straße, not far from the town hall (Old Town Hall - now the Toy Museum). Today, the "Altes Hackerhaus" restaurant is still located here.

From the 18th century onward, the Munich couple Joseph Pschorr and Maria Theresia Hacker led their company to the top of Munich's breweries. Through inheritance, the Hacker Brewery and Pschorr Brewery split, resulting in two beer brands. Since 1972, the brewery has been brewed again under the dual name "Hacker-Pschorr."

The former brewery site was located south of the Hacker Bridge. Hacker-Pschorr is now part of the Paulaner Beer Group. Hacker-Pschorr's 13 beers, some of which are brewed seasonally, are bottled exclusively in swing-top bottles.


The Munich Purity Law was celebrated at the Oktoberfest in Munich, Photo: Helga Waess


Löwenbräu was founded behind the Frauenkirche in the Löwengrube (Lion's Den).

It was first brewed in the Middle Ages (late 14th century). The title "Löwenbräu" as a brand first appears in documents in 1746 (Munich Beer Brewery Catalogue). In the 19th century, the brewery, run by the Brey family, became the largest brewery in Munich. The Löwenbräu festival beer later originated on Nymphenburger Straße, where we can still find the Löwenbräukeller with its beer garden at Stiglmaierplatz. Incidentally, the famous Starkbierfest (strong beer festival) and the "Nacht der Tracht" (Night of Traditional Costume) are both popular events here.


Lion in the gable of the Löwenbräu festival tent on the Theresienwiese - in the background, Bavaria with the Hall of Fame, photo: A. Waess

Since 1997, the Spaten-Franziskaner-Löwenbräu Group has operated jointly under the Interbrew brewing group, now InBev.

 

Brauer auf dem Giebel des Hofbräuhauses am Platzl in München, Foto: A. Waess (Cover Kunst-Kultur-Blog)


The Hofbräu from the internationally renowned Hofbräuhaus am Platzl in Munich


The song "In Munich stands a Hofbräuhaus..." ( "In München steht ein Hofbräuhaus …") is world-famous and promotes the beer from the heart of the city. The beer has been brewed since 1589, when William V founded his ducal brewery. Since the 19th century, the brewery has been located on Innere Wiener Straße, where the spectacular, famous Hofbräukeller with its fabulous beer garden attracts visitors.


Hofbräu tent at the Munich Oktoberfest, photo: A. Waess

In 1939, Hofbräu passed into state ownership. The Staatliches Hofbräuhaus brewery in Munich is arguably the most well-known beer brand and was originally founded in the Alter Hof (Old Court). The famous Hofbräuhaus on Platzl, not far from the Viktualienmarkt, is now one of the city's most important tourist attractions. The brewery now operates just outside the city, near the exhibition center.


Hofbräuhaus am Platzl in Munich, photo A. Waess


The Paulaner Brewery with the monk "Brother Barnabas"

The Paulaner Brewery was founded by monks in the Munich district of Au. It was in 1634 that the monks of the Paulaner Order brewed a beer that went down in history as the Paulaner Festbier and is still served at Oktoberfest today.


Paulaner Munich is transported to Oktoberfest on a float, Photo: A. Waess


What was initially enjoyed only by monks soon flowed down the throats of Munich's beer lovers as Bock beer, made according to Brother Barnabas's old recipe. The Paulaner Brewery headquarters moved a few years ago (2016) from the famous Giesinger Nockherberg, known for the Starkbierfest (strong beer festival) with its famous "Derblecken" (poking fun at politicians), to Munich-Langwied.


The brewery's headquarters remain in the Au on Ohmüllerstraße, and above it is the Paulaner am Nockherberg, a popular beer garden and festival venue for the annual Starkbierfest (strong beer festival), with its keynote speech and musical comedy. The Paulaner Brewery is one of the sponsors of FC Bayern Munich.



Paulaner Tower and Löwenbräu Tower during construction at the Munich Oktoberfest, Photo: A. Waess


Spatenbräu - The "Spaten" brand tapped the first "Münchner Hell"


The famous Spaten Brewery also originated in the Middle Ages: founded in 1397. It all began in Neuhauser Gasse. The brewery then moved to Marsstraße – today the administrative headquarters. Like Löwenbräu and Franziskaner, the Spaten Brewery belongs to the international beer group AB InBev.

Spaten launched "Münchner Hell" in 1894, which quickly became a best-seller. The former brewery site now houses a visitor museum, and the beer is brewed in the former brewhouse of Löwenbräu AG.


Let me advise you, drink Spaten! That's the slogan above the Spaten tent at the Munich Oktoberfest. Here, the beer barrels containing Spaten's new Wiesn beer are being carted to the festival grounds. Photo: A. Waess

 

HERE ARE OUR ARTICLES ABOUT THE MUNICH STRONG BEER FESTIVAL:  

And then there are new brewmasters - see our blog article:

LINK _ Our article on Munich breweries at Oktoberfest in the Art and Culture Blog:

  OKTOBERFEST: Das Wiesn-Bier fließt in die Maßkrüge. Das Münchner OKTOBERFEST-Bier: Das Wiesn-Bier 2022. Sechs große Münchner Brauereien liefern das Bier zum Münchner Oktoberfest = OKTOBERFEST: The Wiesn beer flows into the steins. The Munich OKTOBERFEST beer: The Wiesn beer 2022. Six major Munich breweries are supplying the beer for the Munich Oktoberfest


Samstag, 30. Mai 2026

Sechs Münchner Brauereien, Bierfeste und Traditionen

München-Tipp: Die Gasthäuser, Biergärten und Traditionszelte der Münchner Brauereien

 

Volle Biergärten in München - sechs Münchner Biere, die  man probieren sollte! ... Also auf nach München! ... - Die schöne Stadt an der Isar ist mit ihren Bierfesten immer wieder eine Reise wert ... 


München hat sechs große Brauereien: Augustiner, Hacker-Pschorr, Löwenbräu, Hofbräu, Paulaner und Spaten mit vielen Gasthäusern und Biergärten ENGLISH - DEUTSCH - ITALIANO - FRANÇAIS

 

München. Im Herzen der Stadt wird in einem Biergarten alle fünf bis sechs 6 Wochen die Biersorte gewechselt: im Biergarten auf dem Viktualienmarkt kann der Besucher im Stehausschank oder im Biergarten alle paar Wochen also ein anderes Münchner Bier genießen. Alle sechs Biersorten kann man übrigens auch auf dem 191. Münchner Oktoberfest auf der Theresienwiese vom 19. September bis 4. Oktober 2026 probieren ... vielleicht an 6 Tagen - pro Tag 1 Maß ... Die  Gasthäuser und Biergärten der jeweiligen Brauereien finden sich über ganz München verteilt. Weltweit wird übrigens  jedes Jahr am ersten Freitag im August der Internationale Tag des Bieres gefeiert - im Jahr 2026 fällt dieser Tag auf den 7. August! Da kann man immerwieder nur sagen: herzlich Willkommern in der schönen Weltstadt München ... oder wie der Bayer im Bierzelt zu den Touristen sagt: "Hock di her, dann san ma mehr!" 

 Da wird in München gefeiert! - Was wir zuletzt im Frühjahr 2026 beim Starkbierfest erlebten: München: Nockherberg, Giesinger Bräu, Hirschgarten, Hofbräukeller, Forschungsbrauerei, Donisl, Löwenbräukeller, Augustinerkeller ...  Wer, wann und wo? Hier Orte und Zeiten! 

Und dann gibt es da auch neue Braumeister, deren Biere gut ankommen - siehe unseren Blogartikel:  Starkbierfestzeit - 2025 wird ausgeschenkt ...  Reihe:  Perlacher Forschungsbrauere und Giesinger Bräu und der Löwenbräukeller mit dem Triumphator
 

2 Maß Hacker Pschorr im Festzelt auf dem Münchner Oktoberfest, Foto: A. Waess

 

Und: wie "Gold" fließt der Gerstensaft in die gläsernen "Tresore"

Ein herrlich goldfarbenes Weißbier und ein kühles Helles ... In Bier zu investieren ist für den Gaumengenuss in Bayern immer eine sichere Anlage ... 

Das Reinheitsgebot

Reinheitsgebot und Biertest mit Lederhose: Blieb die Bank kleben, hatte das Bier bestanden ... Also auf nach München! ... - die schöne Stadt mit ihren Bierfesten ist immerwieder eine Reise wert ... Außer Wasser, Malz, Hopfen und Hefe darf nichts in den Braukessel - Biersommeliers kennen alle Sorten ...

Ein Maßkrug im Münchner Bierzelt, Foto: Helga Waess

 

Augustiner-Bräu dein Herz erfreu! - Die Augustiner Brauerei ist die älteste Münchner Bier-Brauerei

Die Gründung der Brauerei fällt in das Jahr 1328. Sie ist damit die älteste noch bestehende Brauerei in München. Das Augustiner-Bräu verzichtete stets auf Werbung und nutzte stets eine bauchige Flasche während andere Brauereien die schmale NRW-Flasche zur Abfüllung nutzten. Die Augustiner Brauerei  ist im Süden der Gleisanlage in der Landsberger Straße an der Hackerbrücke gelegen. Wer vorbeifährt kennt die  lange Backsteinwand.

Doch noch einmal zurück zur Geschichte: Die Mönche des Augustinerordens stellten bereist im Jahr 1328 das erste Bier her, das bayernweit zuspruch fand. Das "Augustiner" wurde 1817 privatisiert. Das Augustiner Hell wird bis heute den bauchigen Augustiner-Mönch als Etikett-Schmuck geziert. 

Buchcover - Peter Hince, QUEEN INTIM, zeigt "Freddie Mercury mit einer Flasche Augustinerbier" - , Foto: A. Waess

Freddie Mercury, der fast 10 Jahre auch in München lebte, wird auf dem Buchcover "QUEEN INTIM" mit einer Flasche Augustinerbier gezeigt

Als Fotokunst kann man dieses Ikonische Motiv von Freddie mti dem Augustinerbier in der Galerie Stephen Hoffman signiert und in limitierter Auflage erwerben (der Link führt zur Homepage der Galerie in der Prannerstrasse 5 - Rückseite Hotel Bayerischer Hof)! Derzeit wird hier die Ausstellung "Marilyn Monroe - 100th birthday" gezeigt, denn MM wäre am 1. Juni 2026 100 Jahre alt geworden.

Das Photo nahm Peter Hince, der Fotograf, Autor und viele Jahre Chefroadie der Rockgruppe QUEEN in München in den Musiclandstudios im Arabella-Haus auf.  In diesem Blog:

Queen mit Freddie Mercury von Peter Hince, München - Buchtipp - Musikgeschichte Rockgruppe QUEEN. Lesen Sie: Peter Hince "QUEEN INTIM. Groupies, Gin und Glitter - Auf Tour mit Queen" - Die Fotoausstellung mit Queen-Fotos von Peter Hince beginnt Ende Oktober 2023 in der Galerie Stephen Hoffman in München. Von der Vorgruppe von "Mott The Hoople" bis zur erfolgreichsten Rockband aller Zeiten - Peter Hince begleitete QUEEN über 10 Jahre

Bedienung bringt so ein paar Maßkrüge zu den Festgästen auf dem Münchner Oktoberfest, Foto: Helga Waess

 

Die Brauerei Hacker-Pschorr wurde 1417, also im Spätmittelalter gegründet


Im Jahr 1417 wird das Bier des Hacker-Pschorr erstmals urkundlich erwähnt. Die Brauerei befand sich damals schon in der Sendlinger Straße unweit des Rathauses (Altes Rathaus - heute Spielzeugmuseum). Heute ist hier immer noch die  Gaststätte „Altes Hackerhaus“ ansässig.

Vom 18. Jahrhundert an führte das Münchner Ehepaar Joseph Pschorr und Maria Theresia Hacker ihre FIRMA an die Spitze der Münchner Brauereien. Durch Erbteilung splittete sich die Hackerbrauerei und Pschorrbrauerei auf und es entstanden zwei Biersorten. Seit 1972 wird übrigens wieder unter dem Doppelnahmen "Hacker-Pschorr" gebraut.

Das ehemalige Brauereigelände befand sich südlich der Hackerbrücke. Hacker-Pschorr gehört heute zu Paulaner Barauerei Gruppe. Die 13 teils nur saisonal gebrauten Biere von Hacker-Pschorr werden ausschließlich in Bügelflaschen abgefüllt.


Das Münchner Reinheitsgebot wurde auf dem Oktoberfest in München gefeiert, Foto: Helga Waess

Löwenbräu wurde hinter der Frauenkirche in der Löwengrube gegründet

Es wurde erstmals im Mittelalter gebraut (Ende des 14. Jahrhunderts). Der Titel "Löwenbräu" als Marke erscheint in den Urkunden erstmals Jahr 1746 (Münchner Biersudverzeichnis). Im 19. Jahrhundert wurde die Brauerei mit der  Familie Brey die größte Brauerei Münchens. Das Löwenbräu-Festbier kam später aus der Nymphenburger Straße, wo wir heute noch den Löwenbräukeller mit Biergarten am Stiglmaierplatz finden. Hier sind übrigens das berühmte Starkbierfest ebenso wie die "Nacht der Tracht" die Renner. 

Löwe im Giebel des Löwenbräu-Festzeltes auf der Theresienwiese - im Hintergrund die Bavaria mit der Ruhmeshalle, Foto: A. Waess


Seit 1997 firmiert die Spaten-Franziskaner-Löwenbräu-Gruppe unter dem Braukonzern Interbrew, heute InBev, gemeinsam.

 

Brauer auf dem Giebel des Hofbräuhauses am Platzl in München, Foto: A. Waess (Cover Kunst-Kultur-Blog)

Das Hofbräu aus dem international bekannten Hofbräuhaus am Platzl in München


Das Lied "In München steht ein Hofbräuhaus …" ist weltbekannt und wirbt für das Bier aus dem Herzen der Stadt. Das Bier wird seit 1589 gebraut, als  Wilhelm V.  seine herzogliche Brauerei begründete. Bereits seit dem 19. Jahrhundert fand sich die Brauerei dann in der Inneren Wiener Straße, wo der spektakuläre, berühmte Hofbräukeller mit sagenhaftem Biergarten die Besucher anzieht. 

Hofbräu Festzelt auf dem Münchner Oktoberfest, Foto: A. Waess

Im Jahr 1939 kam das Hofbräu in staatliche Hände. Die Brauerei Staatliches Hofbräuhaus in München ist wohl die bekannteste Biermarke und wurde einst im Alten Hof gegründet. Das bekannte Hofbräuhaus am Platzl unweit des Viktualienmarkts zählt heute zu den wichtigsten Sehenswürdigkeiten. Gebraut wird mittlerweile etwas vor der Stadt in der Nähe des Messegeländes.

Hofbräuhaus am Platzl in München, Foto A. Waess

Die Paulaner Brauerei mit dem Mönch "Bruder Barnabas"

Die Paulaner Brauerei wurde von Mönchen im Münchner Stadtteil Au gegründet. Man schrieb das Jahr 1634 als die Mönche des Paulanerordens ein Bier brauten, das als Paulaner-Festbier in die Geschichte einging und bis heute auf dem Oktoberfest ausgeschenkt wird.

Paulaner München wird auf Festwagen zum Oktoberfest transportiert, Foto: A. Waess


Was zunächst nur den Mönchen mundete, floss alsbald als Bockbier nach dem altem Rezept des Bruders Barnabas den Biergenießenden in München die Kehle hinunter. Der Hauptsitz der Paulaner-Brauerei zog vor einigen Jahren (2016) vom berühmten Giesinger Nockherberg, bekannt durch das Starkbierfest mit dem berühmten Politiker-Derblecken (Veralbern), nach München-Langwied. 

Der Sitz der Brauerei ist weiterhin in der Au in der Ohmüllerstraße und oberhalb befindet sich der Paulaner am Nockherberg, ein beliebter Biergarten und Festort des jährlich stattfindende Starkbierfest mit Festrede und Singspiel. Die Paulaner Brauerei zählt zu den Sponsoren des FC Bayern München.

Paulanerturm und Löwenbräuturm beim Aufbau des Münchner Oktoberfestes, Foto: A. Waess

 

Spatenbräu - Die Marke "Spaten" zapfte das erste „Münchner Hell“

Die berühmte Spatenbrauerei entstand ebenfalls im Mittelalter: 1397 gegründet. In der Neuhauser Gasse hatte alles begonnen. Dann ging die Brauerei in die Marsstraße - heute Sitz der Verwaltung - Die Spaten-Brauerei gehört wie auch Löwenbräu und Franziskaner zur internationalen Biergruppe AB InBev. 

Spaten brachte 1894 das „Münchner Hell“ heraus, das schnell zum Verkaufsschlager wurde. Auf dem ehemaligen Brauereigelände befindet sich heute ein Besuchermuseum und das Bier wird im ehemaligen Sudhaus der Löwenbräu AG gebraut.

Laß dir raten, trinke Spaten! So lautet der Werbespruch über dem Festzelt von Spaten auf dem Münchner Oktoberfest. Hier werden die Bierfässer mit dem neuen Wiesn-Bier von Spaten zum Festplatz kutschiert, Foto: A. Waess

 

HIER UNSERE ARTIKEL ZUM Starkbierfest in München:  

Und dann gibt es da auch andere Braumeister - siehe unseren Blogartikel: 

LINK : Unser Artikel zu den Münchner Brauereien auf dem Oktoberfest im Kunst-Kultur-Blog:

  OKTOBERFEST: Das Wiesn-Bier fließt in die Maßkrüge. Das Münchner OKTOBERFEST-Bier: Das Wiesn-Bier 2022. Sechs große Münchner Brauereien liefern das Bier zum Münchner Oktoberfest

Donnerstag, 8. Januar 2026

Buchtipp: The Rolling Stones 1963-1965 / Bildband

 BUCHTIPP: Rockgeschichte und Photokunst - die frühen Rolling Stones der 1960er


Buchempfehlung für die Fans der Rolling Stones: BREAKING STONES 1963-1965 A BAND ON THE BRINK OF SUPERSTARDOM" - Photographs by Terry O'Neill & Gered Mankowitz“ - und zugehörige Sammlerfotografien in der Galerie Stephen Hoffman in München


Die Stones und ihr junger Photograph Terry O'Neill folgten in den Jahren von 1963- 1965 einfach ihrem inneren, künstlerischen Antrieb 


München. Man schrieb das Jahr 1962, da traten ein paar junge Männer im Marquee Club in der Oxford Street in London auf und spielten ihren Sound. Ihr Name: The Rollin 'Stones'. Für den gerade 25-jährigen britischen Photographen Terry O'Neill (1938-2019) hatte die Musik der Stones von Anfang an etwas Magisches, etwas, das er von den Beatles kannte. 

Hinten an der Wand: David Bowie by Markus Klinko (New York), im Schaufenster: Mick Jagger von Terry O'Neill und rechte Wand innen: Freddie Mercury von Peter Hince - so gesehen am 24. Dezember 2025 in der Galerie Stephen Hoffman, Prannerstrasse 5 in München (Rückseite Hotel Bayerischer Hof) finden Fans und Sammler limitierte Fotografien berühmter Musiker und etablierter Fotografen, Foto: Helga Waess (Pressefotografie)

 

In einer Münchner Ausstellung wurden vor einigen Jahren die Photographien der noch jungen Band „Rolling Stones“ von Terry O'Neill ausgestellt.  Der Anlass für die Ausstellung mit originalen, signierten und limitierten Photographien war die Veröffentlichung des englischen Bildbandes „Breaking Stones“ von Terry O'Neill und Gered Mankowitz. 

"Breaking Stones" Rückseite und Vorderseite der englischen Ausgabe, Foto: Waess


Wir waren 2016 in der Galerie Stephen Hoffman und trafen Terry O'Neill persönlich und er sprach über seine erste Begegnung mit den Stones: 

... Wir waren alle jung und keiner wusste, wer berühmt werden sollte. Sie nicht und auch ich nicht: wir lebten einfach unser Ding!




 "Breaking Stones" englische und deutsche Ausgabe, Foto: Waess


In dem Bildband über die Rolling Stones finden sich fantastische Aufnahmen der jungen Musiker, am Anfang ihrer Karriere

 Aber nicht nur sie, die bis heute Rockgeschichte schreiben sollten, auch die beiden Photographen Terry O'Neill, damals 25, und Gered Mankowitz, damals 19, standen am Anfang ihres Schaffens. Zeitzeugen kommen in dem Buch zu Wort und lassen auch die Photographien in einem neuen Licht sehen:

Zahlreiche Weggefährten der Stones, sowie die beiden Photographen und die Musiker selbst kommen in dem Bildband „Breaking Stones“ zu Wort - es gibt Textbeiträge von Andrew Loog Oldman, Norman Jopling, Charlie Watts, Mick Jagger, Keith Richards und Bill Wyman. Außerdem werden Original-Artikel des Record Mirror (1963), des Evening Standards (1964) und aus der Detroit Free Press (1965) ediert.

 "Breaking Stones" englische Ausgabe, Foto: Waess

In der Münchner Galerie Stephen Hoffman an der Rückseite des Hotels Bayerischer Hof  (Prannerstrasse 5, Homepage: galeriehoffman.com) 

... wird bis heute immer wieder signierte, originale Photokunst von Terry O'Neill (1938-2019) ausgestellt.

 Terry O'Neill, der bei seinen Vernissagen (2013, 2015 und 2016) immer persönlich aus London anreiste, während dessen im Hotel Bayerischer Hof wohnte und sehr sympathisch von seinen Erlebnissen mit vielen bekannten Musikern, Schauspielern und Politikern erzählte .

Buchrücken von "Breaking Stones" englische und deutsche Ausgabe, Foto: Waess


Der legendäre britische Photograph Terry O’Neill (*1938-2019) 

Terry begleitete photo-biographisch das Leben der aufstrebenden Rockstars seiner Zeit. Und: diese werden zu Ikonen der Musikgeschichte beginnend in den 60er Jahren - darunter zum Beispiel: David Bowie, Elton John, The Who, Eric Clapton oder  Chuck Berry. Seine Chronik der Swinging Sixties machte dank Freundschaften mit den Beatles und Rolling Stones aus ihm einen bekannten Photographen. Terry O'Neill's Photographien hängen weltweit in nationalen Galerien, Photo-Museen und privaten Sammlungen.

Terry O'Neill hatte in seiner Laufbahn als Photograph häufig die Gelegenheit Präsidenten, Premierminister, Oscar Preisträger und die britische Königsfamilie (offiziell und privat) zu photographieren. 

Nach vielen Jahrzehnten behauptete Terry O'Neill Titelseiten für Magazine wie den Stern, Rolling Stone, Newsweek, GQ, Time, The Sunday Times Magazine, People, Playboy, Paris Match, Look, Vanity Fair u.a. Er hat berühmte Filmplakate, Platten-Cover und Mode-Vorlagen für die weltbesten Designer geliefert.

 "Breaking Stones" englische Ausgabe signiert von Terry O'Neill "Give me the Honky Tonk Blues!! , Foto: Waess

GESCHENKTIPP:

Zu Weihnachten ein schöner Bildband für Fans der Rolling Stones:


  • Breaking Stones: 1963-1965 - A Band on the Brink of Superstardom, Hardcover – Illustrated,  2016, English edition  by Robin Morgan (Herausgeber), Publisher ‏ : ‎ ACC Art Books - Language ‏ : ‎ English - Hardcover ‏ : ‎ 240 pages - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-1851498161

  • Die deutschsprachige Ausgabe „Breaking Stones 1963-1965. Eine Band auf der Schwelle zum Weltruhm“ - Terry O’Neill, Gered Mankowitz, , Mitarbeit: Morgan, Robin - 2016 im emons: Verlag - ISBN-13 ‏ : ‎ 978-3954519033


  • Weitere Bücher von Terry O'Neill finden sich im Buchhandel

    1. Terry O’Neill und A. A. Gil,: Celebrity: The Photographs of Terry O’Neill. Englischer Bildband zur gleichnamigen Ausstellung, Trafalgar Square, 2003
    2. Terry O’Neill: The Art of Photography. Chris Beetles Gallery (Hrsg.)
    3. Terry O’Neill (Autor), All About Bond (Englisch) Gebundene Ausgabe – 1. November 2012 – Fotos von fünf James Bonds von Connery bis Craig und mehr als 20 Bond-Girls aus 50 Jahren
    4. Terry O’Neill’s Rock ’n‘ Roll Album – 2014
    5. Terry O’Neill, Bowie by O’Neill – The definitive collection with unseen images
    6. Terry O’Neill , Elton John by Terry O’Neill: The definitive portrait, with unseen images, 3. Oktober 2019
    7. Terry O’Neill, ICONIC PHOTOGRAPHY: Das Opus – von Terry O’Neill
    8. Terry O’Neill, Every Picture tells a Story

     

    Nach der Ausstellung ist vor der Ausstellung

     Limitierte, signierte Sammlerfotografie in der Galerie Stephen Hoffman an der Rückseite des Hotels Bayerischer Hof in München 
     
    - hier: Freddie Mercury von Peter Hince im Schaufenster vor Weihnachten, Foto: Helga Waess (Pressefotoarchiv) 

    Montag, 24. November 2025

    Royal Mint Commemorative coin for Freddie Mercury - Christmas gift idea

    Freddie Mercury Receives Commemorative Coin - Occasion: 40 Years of Live Aid

     

    Remembering a Legend: A new Royal Mint coin honors Freddie Mercury on the 40th anniversary of Live Aid – featuring an iconic portrait, his signature, and symbols representing his vocal range

     

    On November 24, 1991, the unforgettable music legend Freddie Mercury passed away. Christmas gift for Freddie Mercury fans: 1 commemorative coin

     

    London - Munich. The British musician Freddie Mercury is being honored with a stunning commemorative coin from the Royal Mint. A large collector's coin bearing his portrait and signature. But that's not all: the edge of the silver coin also features the belt motifs worn by the lead singer of the rock group Queen at the massive Live Aid concert in 1985. He was not just a singer, but a legend in his vocal range, capable of spanning four octaves. This coin would make a nice Christmas present for Freddie Mercury fans. With 320 million records sold, Queen can be considered the most successful rock band of the seventies and eighties. And as is often the case with legends, younger generations are now discovering their iconic music as a timeless rock 'n' roll show. 

    Weihnachtsstimmung in München auf der Theresienwiese, Foto: Helga Waess (Pressefotoarchiv)