Montag, 24. August 2026

28 - 30 agosto: Maserati, Ferrari e altro ancora a Schwetzingen nel 2026

28 - 30 agosto: 22° Concorso d'Eleganza Internazionale e ASC-Classic-Gala


Il 22° Concorso d'Eleganza Internazionale e l'ASC-Classic-Gala coronano l'anno delle auto d'epoca nel sud-ovest della Germania a Schwetzingen: Maserati celebra il centenario del marchio, si rende omaggio a Dino Ferrari e sono presenti anche le carrozzerie più prestigiose.


22ª ASC-Classic-Gala di Schwetzingen con eventi e oltre 160 auto d'epoca di circa 50 marchi (NEDERLANDS, ITALIANO, ENGLISH, DEUTSCH, FRANÇAIS)


Castello di Schwetzingen – Tutte le auto classiche di quasi 50 marchi vengono valutate secondo i criteri della FIVA (Federazione Internazionale Veicoli Storici). Una giuria di esperti composta da 30 membri deciderà infine quali veicoli saranno premiati domenica 30 agosto 2026, durante la cerimonia di premiazione, come le migliori auto d'epoca e, soprattutto, le più fedeli all'originale. Il programma di contorno offre nuovamente musica dal vivo (swing, jazz) e un concerto di musica classica nel Teatro Rococò. Sono previste una mostra d'arte, sfilate di moda vintage e presentazioni lifestyle. A ciò si aggiungono l'iniziativa ADAC Klassik per l'anniversario della FIVA e la presenza in loco dei servizi DEKRA Classic per qualsiasi domanda su questi preziosi gioielli a quattro ruote. Panoramica del programma qui nel blog dedicato ad arte e cultura: la Classic-Gala di Schwetzingen unisce cultura, musica, moda, lifestyle e piacere in un'esperienza estiva unica = Classic-Gala Schwetzingen verbindet Kultur, Musik, Mode, Lifestyle und Genuss zu einem sommerlichen Erlebnis

Dopo il raduno di auto d'epoca di luglio a Baden-Baden, a fine agosto l'appuntamento è al Castello di Schwetzingen (foto d'archivio: Helga Waess).

Il più storico Concours d’Elegance Automobile ambientato in un giardino barocco rappresenta un'esperienza indimenticabile


Quest'anno sono presenti ben 30 Maserati, che celebrano il centenario del marchio.

Esattamente 100 anni fa, i fratelli Maserati – sotto la guida di Alfieri Maserati – realizzarono la loro prima auto da corsa, la Tipo 26: una vettura con motore a otto cilindri in linea da 1500 cc e 170 CV che, al debutto, vinse la classe 1500 alla Targa Florio in Sicilia.

Questa Maserati Tipo 26 apre la sfilata di oltre 30 Maserati d'epoca esposte sulla terrazza del castello.

Tra gli esemplari presenti figurano una monoposto 8 CM del 1934, un'auto da corsa 4 CLT del 1948, la vettura da competizione A6CS del 1955 e persino una delle 33 leggendarie Maserati 250 F: la monoposto verde del pilota britannico Roy Salvadori. A questo periodo appartengono anche la prima coupé di serie A6 1500 firmata Pininfarina e la Maserati A6 2000 Frua Spider del 1957; accanto a diverse Maserati 3500 GT, a Schwetzingen si può ammirare anche la Maserati 5000 GT, realizzata nel 1961 su richiesta dello Scià di Persia. Tra i modelli che ne hanno segnato la storia figurano anche le berline Maserati Quattroporte a quattro porte e quasi tutte le Maserati che prendono il nome da caldi venti del deserto:

la Mistral del 1962, la leggendaria Ghibli, le sportive a motore centrale Merak e Bora e la Khamsin dalla linea a cuneo, oltre alla gamma Biturbo che, passando per la Ghibli II e la Shamal, conduce alle più recenti Maserati a otto cilindri. Per i visitatori non si tratta solo di guardare: Maserati Germania offre infatti anche la possibilità di effettuare test drive con i suoi modelli più recenti.

L'evento "Passione Dino – Tributo a uomo e macchina" promette di entusiasmare


Il celebre imprenditore automobilistico Enzo Ferrari ebbe un figlio di nome Alfredo, scomparso nel 1956 all'età di 24 anni a causa di una malattia incurabile.

Alfredo Ferrari, soprannominato Dino, studiò ingegneria in Svizzera e mise il suo grande talento al servizio dell'azienda di famiglia, la Ferrari, fondata nel 1948.

Prima della sua scomparsa, "Dino" Ferrari progettò un nuovo e compatto motore V6 destinato alla classe 1,5 litri delle competizioni. Dopo la morte del figlio, Enzo Ferrari scelse di dare il nome "Dino" alle sue auto sportive e ai motori a sei cilindri. In seguito agli straordinari successi sportivi della Dino 156 – ottenuti, tra gli altri, con il conte Berghe von Trips – a metà degli anni '60 la Ferrari realizzò un nuovo motore V6 da 2 litri, destinato anche alla Formula 2. Da questo progetto nacquero l'auto da corsa Dino 206 SP e la versione di serie Dino 206 GTB; quest'ultima evolse poi nella Dino 246, caratterizzata da una cilindrata di 2,4 litri.

L'ASC-Classic-Gala di Schwetzingen esporrà non solo la Dino 206 SP (l'auto da cronoscalata appartenuta all'imprenditore salisburghese Egon Hofer), ma anche tutte le varianti della Dino e della derivata FIAT Dino, oltre alla Lancia Stratos e alla Dino 308 GT4: ben 15 vetture classiche riunite per rendere omaggio a Ferrari e a suo figlio "Dino".

Cosa sarebbe un evento dedicato alla storia dell'automobile senza la coupé Mercedes con le "pinne" posteriori?


Quando, all'inizio degli anni '60, venne sviluppata la coupé della serie Mercedes 111, nel 1964 fu realizzata su richiesta speciale anche una 300 SE Coupé dotata delle cosiddette "pinne" posteriori. All'epoca, il giovane designer francese Paul Bracq era stato nominato responsabile dello stile Mercedes; tuttavia, per la produzione di serie, egli optò per la nota soluzione priva di pinne.

La coupé, realizzata dalla carrozzeria Wendler di Reutlingen, è rimasta a lungo di proprietà dell'azienda di abbigliamento Bader. L'auto vanta una carrozzeria di eccellente fattura, dotata di prese d'aria supplementari, tetto apribile, climatizzatore e cambio manuale; il proprietario la conserva in condizioni impeccabili, considerandola un pezzo unico da esposizione.

 

"Sofia B": la sportiva compatta nata in Bulgaria


Nel 1986, un team di sviluppo bulgaro guidato dall'ingegner Velizar Andreev attirò l'attenzione presentando una vettura sportiva a motore centrale, battezzata "Sofia B" in onore della capitale bulgara.

La "Sofia B" è caratterizzata da un telaio a longheroni e traverse (tipo "a scatola") e da una carrozzeria in materiale plastico; è spinta da un motore a quattro cilindri da 1600 cc capace di erogare 78 CV. La velocità massima di 160 km/h è un aspetto secondario: l'obiettivo dei progettisti era infatti ottimizzare la tenuta di strada e l'agilità di questo prototipo, dal peso contenuto di soli 850 kg. Per quasi quarant'anni, questa sportiva bulgara è rimasta inutilizzata in un capannone, prima di essere scoperta da Tsvetelin Tsvetanov e rimessa in condizioni di marcia in vista di una seconda "prima mondiale" al Concorso di Eleganza di Sinaia del 2026, subito dopo l'evento di Schwetzingen.

 

Il vincitore assoluto della scorsa edizione (premio "Best of Show") porta con sé il suo prossimo capolavoro: uno dei soli 329 esemplari di Triumph Italia 2000 prodotti


Chris Cachia, originario di Malta, nutre una grande passione per le auto d'epoca perfettamente restaurate e dotate di carrozzerie speciali.

L'anno scorso, la sua Triumph TRX del 1950 – restaurata con fedeltà assoluta fin nell'ultima vite – gli è valsa la vittoria assoluta "Best of Show"; Chris Cachia promise allora che sarebbe tornato per presentare un'altra vera rarità in condizioni impeccabili.

L'affermato architetto maltese ha trascorso quasi ogni momento libero nell'officina dei suoi meccanici per completare, giusto in tempo per l'evento di Schwetzingen, il restauro di una Triumph Italia 2000, un modello prodotto in soli 329 esemplari.

La giuria, composta da 30 esperti, attende con interesse di ammirare questa vettura sportiva britannica vestita con un elegante abito su misura italiano firmato Michelotti; nata da un'idea dell'importatore italiano di Triumph, Ruffino, come versione coupé della TR3, fu realizzata dalla carrozzeria Vignale.

Un'auto che, purtroppo, non ha mai dominato le strade negli anni '60:

la Opel Diplomat Coupé, modello mai entrato in produzione di serie


Alla fine degli anni Sessanta era in corso una grande sfida nel segmento delle auto di lusso:

Mercedes lanciò un nuovo V8 da 3,5 litri e presentò al Salone di Francoforte (IAA) la sportiva a motore rotativo Wankel C111; BMW stupì il mondo con la Turbo dalla linea a cuneo e Opel svelò la "Coupé Diplomat" (modello CD): tutti prototipi che non arrivarono mai alla produzione in serie.

Parallelamente, però, Opel commissionò alla carrozzeria italiana di Pietro Frua lo sviluppo di una Diplomat Coupé a quattro posti pensata per le famiglie, caratterizzata da uno stile a metà strada tra una Maserati e la grande Glas 2600 GT V8.

Sebbene il prototipo avesse riscosso grande successo, i costi di produzione sarebbero risultati eccessivi, nonostante l'impiego del motore a sei cilindri della Admiral; l'elegante coupé finì dimenticata in un magazzino, per essere riscoperta da un appassionato solo vent'anni fa. Dopo il suo debutto a Schwetzingen nel 2006 come "ritrovamento da fienile" (barn find), oggi l'auto sfoggia nuovamente tutto lo splendore di un veicolo nuovo.

Peugeot partecipa all'evento al Castello di Schwetzingen in grande stile, presentando una vettura con la carrozzeria "Royal" (o "Königskarosserie")


Fu re Leopoldo II del Belgio a commissionare, nel 1901, la prima automobile di questo tipo.

La carrozzeria aperta fu realizzata dall'azienda francese J. Rothschild et Fils. Queste vetture scoperte, configurate come "double phaeton", presentano due zone di seduta separate e linee curve e bombate – una forma che ricorda un tulipano aperto, nota appunto come "Tulpenphaeton" (phaeton a tulipano). La parte posteriore offre sedute angolari simili a poltrone, accessibili tramite un piccolo portello nella coda.

Molti celebri costruttori adottarono questo tipo di carrozzeria per i propri telai: tra questi figurano Mercedes-Simplex, Rolls-Royce con la Silver Ghost, Packard e Spyker, oltre ad auto di rappresentanza di Renault e Peugeot.

Un esemplare di questo tipo in condizioni originali e non restaurate è un pezzo unico al mondo: si tratta della Peugeot 96 B del 1907 presentata da Markus Krauser di Balingen, un veicolo che, nonostante i suoi 119 anni, è sempre perfettamente marciante. Un candidato ideale per i massimi riconoscimenti. La carrozzeria è realizzata in gran parte in legno, mai verniciato.

E cosa sarebbe questo evento dedicato alle auto d'epoca di prestigio senza un campione del mondo su ruote: il leggendario autobus della nazionale tedesca del 1974?


Sabato alle 16:00 e domenica alle 14:00, il veicolo verrà presentato da esperti e testimoni dell'epoca: in concomitanza con i Mondiali di calcio, Mercedes-Benz Trucks Classic espone il leggendario autobus della nazionale tedesca del 1974 come fiore all'occhiello della sua collezione di veicoli commerciali storici.

Il veicolo viene trasportato a Schwetzingen appositamente dall'associazione "Autocars Anciens de France" (AAF) e rievoca la conquista del titolo mondiale avvenuta oltre 50 anni fa.

Una straordinaria testimonianza storica del calcio e dell'automobilismo tedeschi.